Camaleonte Calyptratus
Camaleonte Calyptratus
Nome scientifico: Acheta
Descrizione
cambia animale:
 
Si può facilmente trovare in natura il Chamaleo Calyptratus nelle «regioni» dello Yemen e del Sud Arabia. Questi animali, la cui origine risale a migliaia di anni fa, hanno progressivamente abbandonato il suolo per trovare rifugio sugli alberi dove passano la quasi totalità della loro vita. Per adattarsi perfettamente all’habitat hanno evoluto delle caratteristiche corporee che li rendono unici nel regno animale, se si guarda con attenzione un camaleonte su di una pianta molto verde, non si può fare a meno di notare la somiglianza tra la forma delle foglie e quella dello animale, questo unitamente al suo caratteristico movimento lento ed ondulante, gli permette di sfuggire al pericoloso sguardo dei predatori, ma anche a quello delle possibili prede. Le dimensioni sono relativamente contenute, infatti un maschio adulto può raggiungere 60 cm come lunghezza massima dei quali circa 30 cm sono di coda, con un peso che va da 90 a180 gr . La femmina risulta solitamente più piccola, con lunghezza massima di 33 cm di cui 20 cm di coda, un peso corporeo da 90 a 120 gr. Una caratteristica di questa specie di camaleonte è la cresta, per spiegare la funzione di questa protuberanza dobbiamo premettere che il Chamaleo calyptratus abita spesso zone semi-desertiche, dove l’acqua scarseggia per lunghi periodi e solo nelle ore notturne si forma un sottile strato di rugiada che ne risulta l’unica fonte. Il camaleonte utilizza la sua cresta a forma di tronco di piramide, nella cui parte posteriore sono situate delle piccole alette cornee che possono essere mosse dall’animale, per convogliare le gocce di rugiada sino all’estremità posteriore della bocca. Peculiare caratteristica del camaleonte é la possibilità di ruotare gli occhi indipendentemente uno dall’altro, ed ognuno di essi ha un campo visivo di 180° sul piano orizzontale e di 80° su quello verticale. La lingua nel camaleonte é particolarmente lunga, arrivando sino a metà della lunghezza dell’animale. Per mangiare la lingua viene «gettata» in direzione della preda con grande precisione.